I Sons of Shit prendono vita a Mantova tra le umide a paludose terre dei Gonzaga. Il quartetto si forma a cavallo della prima e della seconda ondata, ai piĂš nota come âCovid-19â. Disagio, scomode inquietudini e grottesche riflessioni rappresentano la cifra stilistica comunicativa della band.
Il politicamente scorretto è la benzina che incendia e al tempo stesso alimenta il concept sonoro s0s. Quello che propone il quartetto Mantovano è un crossover urticante che agilmente si muove tra rap, metal e paludosi umori dal sapore hard blues, con piglio ed attitudine orrorifica.
Usciti âindenniâ dal primo e secondo lockdown ma pesantemente mutati nella mente e nel corpo, pubblicano il primo EP âs_01â, composto da cinque tracce che trattano principalmente tematiche âtabĂšâ, raccontate attraverso fatti di cronaca noir e miscele horror thriller.
âVioletâ e âVenerdĂŹ 13â sono i due singoli estratti, che anticipano il nuovo album “s_02 FREAKSHOWâ in uscita il 28 Aprile per Overdub Recordings e distribuito in tutta Europa via Code7/PHD.